La scoperta del ritmo craniosacrale
Agli inizi del Novecento, il medico osteopata William Sutherland osservò che le ossa del cranio non sono fuse in modo rigido ma presentano una minima mobilità ritmica. Questo movimento — il ritmo craniosacrale — si propaga dall’osso sacro fino al cranio attraverso le membrane meningee e il liquido cerebrospinale. La sua perturbazione, secondo la visione craniosacrale, è all’origine di molte forme di disagio fisico e psicologico.
Come funziona la tecnica
Il terapeuta percepisce il ritmo craniosacrale attraverso un tocco estremamente leggero (5 grammi di pressione, equivalenti al peso di una moneta) applicato su punti specifici del cranio, della colonna e del sacro. Attraverso l’ascolto di questo ritmo, identifica le aree di restrizione e le accompagna nel rilascio, senza forzare mai.
La sessione
La persona è sdraiata vestita sul lettino. La sessione dura 45-60 minuti. Molte persone entrano in uno stato di profondo rilassamento già dopo pochi minuti di trattamento; alcune avvertono calore, sensazioni di movimento interno, a volte immagini o ricordi che emergono spontaneamente. Al termine è normale sentire una grande leggerezza.
Indicazioni principali
Il craniosacrale è particolarmente indicato per: mal di testa ed emicranie, cervicalgie e dolori alla colonna, stress e insonnia, strascichi da traumi fisici (incidenti, cadute), disturbi dell’umore e ansia, recupero post-operatorio. Prenota una sessione a Salò, Lago di Garda.


















